L’Associazione Gruppo di Azione Locale Alto Bellunese – più comunemente GAL Alto Bellunese – è un’associazione riconosciuta, iscritta al numero 452 del Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato della Regione del Veneto.

L’oggetto sociale del GAL Alto Bellunese è indicato dall’art. 3 dello Statuto:

L’Associazione non ha fini di lucro e ha per scopo generale quello di concorrere alla promozione dello sviluppo sostenibile del territorio in cui opera”.

In particolare, essa promuove lo sviluppo locale di tipo partecipativo, ai sensi degli artt. 32, 33, 34 e 35 del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento europei, mediante l’elaborazione e l’attuazione di una strategia di sviluppo territoriale denominata “Sviluppo locale Leader”, ai sensi degli artt. 42, 43 e 44 del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Sempre l’art. 3 dello Statuto dispone:

“L’Associazione persegue inoltre le seguenti finalità con operatività limitata al territorio di competenza e comunque nell’ambito della Regione Veneto, a esclusione delle attività legate alla cooperazione transfrontaliera che possono essere svolte in via eccezionale e occasionale al di fuori del territorio regionale:

  1. partecipa alle iniziative dell’Unione europea, dello Stato e della Regione Veneto in materia di sviluppo rurale;
  2. promuove e coordina progetti di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interterritoriale;
  3. gestisce sovvenzioni derivanti da programmi ed iniziative dell’Unione europea, dello Stato Italiano e della Regione Veneto;
  4. promuove l’identità culturale;
  5. fornisce assistenza tecnica allo sviluppo rurale;
  6. cura la formazione professionale degli operatori locali, pubblici e privati;
  7. promuove il turismo rurale, incentivando le attività turistiche nelle aree rurali attraverso l’attivazione di interventi a carattere infrastrutturale e lo sviluppo di servizi finalizzati a promuovere, potenziare e migliorare sul piano qualitativo l’offerta turistica nelle aree rurali, progetti intesi a incentivare le attività e i servizi turistici nelle aree rurali e a sostenere la diversificazione delle attività agricole e promuovere il ruolo multifunzionale dell’impresa agricola;
  8. valorizza la produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti locali;
  9. s’impegna per il coordinamento delle risorse culturali, artistiche, architettoniche, pittoriche del territorio e promuove e coordina investimenti finalizzati alla conservazione e valorizzazione di aspetti e componenti del patrimonio culturale delle aree rurali, con specifico riferimento alla conservazione delle valenze di natura funzionale unitamente a quelle di interesse storico, artistico, paesaggistico, architettonico o culturale;
  10. promuove il miglioramento della qualità della vita nel territorio di sua competenza, intervenendo nei vari settori anche con un sostegno di carattere economico, in ossequio alle normative regionali, statali e dell’Unione europea; promuove, coordina e gestisce progetti integrati d’area di carattere ambientale, soprattutto con riferimento alle aree naturali protette e della rete Natura 2000; promuove e attua progetti intesi a favorire la conservazione e la valorizzazione delle aree agricole e forestali ad elevato valore naturalistico e la biodiversità ad esse collegata; promuove ed attua progetti intesi a rafforzare e valorizzare il contributo delle attività agricole e forestali all’attenuazione del cambiamento climatico e al miglioramento della qualità dell’aria”.

Il partenariato del GAL Alto Bellunese è il risultato di un percorso di aggregazione iniziato nel 1995 – anno di costituzione dell’Associazione nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria Leader II (1994-1999) -, che si è andato consolidando e allargando nel corso delle successive programmazioni.


LO STAFF TECNICO

  • Adriana De Lotto, direttrice, con le seguenti mansioni:
    • conduzione e coordinamento di risorse e persone, con responsabilità di iniziativa, di direzione esecutiva e con autonomia operativa sulla base delle strategie, degli indirizzi e dei programmi definiti e delle responsabilità a essa delegate dall’Ufficio di Presidenza del GAL;
    • elaborazione del PSL e di altri programmi pluriennali e fondi dell’UE;
    • analisi delle manifestazioni di interesse e progettazione delle tipologie di intervento del PSL;
    • partecipazione alla fase di selezione delle operazioni e dei beneficiari del PSL;
    • predisposizione ed esecuzione degli atti di gestione delle operazioni a regia GAL e a gestione diretta GAL;
    • definizione degli accordi di cooperazione del GAL;
    • elaborazione del sistema di gestione e del programma di animazione del PSL;
    • monitoraggio dell’attuazione del PSL e delle operazioni finanziate dal PSL;
    • elaborazione delle relazioni di valutazione del PSL;
    • predisposizione ed esecuzione delle attività necessarie al funzionamento dell’Associazione e dei suoi organi (Ufficio di Presidenza e Assemblea);
  • Rina Barnabò, responsabile amministrativa, con le seguenti mansioni:
    • gestione amministrativa e contabile del GAL;
    • gestione finanziaria degli interventi a gestione diretta GAL e di altri programmi pluriennali e fondi dell’UE;
    • raccolta e analisi dei dati necessari al monitoraggio e alla valutazione del PSL;
    • gestione dell’ufficio stampa e comunicazione del GAL;
  • Iolanda Da Deppo, project manager delle attività di cooperazione, con le seguenti mansioni:
    • progettazione, gestione e rendicontazione dei progetti di cooperazione interterritoriale, transnazionale e transfrontaliera del GAL;
    • assistenza tecnico-informativa ai beneficiari, nella fase di presentazione della domanda di aiuto e di gestione degli interventi;
    • attuazione delle attività di animazione territoriale del PSL.