Tre laboratori partecipativi e spazi di incontro permetteranno ai cittadini di confrontarsi sul futuro della montagna bellunese e di portare, sulla base della propria esperienza, istanze, idee e proposte operative nei territori della Valbelluna, del Cadore e dell’Agordino. A conclusione i risultati saranno raccolti in un documento che sarà presentato alle Istituzioni regionali e nazionali.

La tempesta “Vaia” dell’ottobre 2018 è stato un evento traumatico per il bellunese. Il territorio e le comunità sono stati sicuramente messi a dura prova da questo evento, che ha posto in luce molte criticità ma ha anche fatto emergere esperienze positive di innovazione e rilancio.

A quasi un due anni e mezzo dall’evento è arrivato il tempo di prepararsi alle sfide del futuro alla luce di quanto avvenuto in occasione di “Vaia”. Per fare questo è necessario riunire i protagonisti del territorio per identificare le criticità emerse e le lezioni apprese, promuovere le buone pratiche e definire proposte operative per il prossimo futuro. Ecco quindi che “Vaia” può trasformarsi in un’occasione per confrontarsi su quale futuro vogliamo per il nostro territorio.

Con questo obiettivo, La Fondazione G. Angelini ed Etifor (spin-off dell’Università di Padova) hanno organizzato tre laboratori partecipativi aperti a tutti i cittadini distribuiti su alcune aree della Provincia: la Valbelluna, il Cadore e l’Agordino. Le date e le località che ospiteranno i laboratori sono i seguenti:

  • 16 luglio 2021 • Mel (Borgo Valbelluna), piazza Papa Luciani
  • 22 luglio 2021 • Pieve di Cadore, piazza Tiziano
  • 23 luglio 2021 • Agordo, p.le Marconi (Municipio – Sede CAI)

I laboratori sono pensati come degli spazi aperti di incontro e confronto senza orari prestabiliti; per venire incontro a tutte le esigenze, i tavoli di discussione rimarranno aperti dalle 11.30 alle 19:30: ogni interessato potrà arrivare quando preferisce, e liberamente avrà la possibilità portare la propria testimonianza e le proprie proposte e idee per il territorio. I temi di confronto si incentreranno su gestione del territorio, servizi e infrastrutture e le opportunità di sviluppo della montagna. La discussione sarà supportata dalla presenza di facilitatori ed esperti sulla base di una metodologia già utilizzata in contesti simili, che si avvale di supporti visivi in un ambiente informale di apertura e ascolto. In caso di maltempo gli incontri potranno essere seguiti all’interno delle sedi municipali.

Questi laboratori permetteranno di raccogliere esperienze, idee e proposte di chi vive e opera nel territorio montano bellunese ponendo in luce l’unicità del vivere in montagna, ancor più nella sfida legata al cambiamento climatico in atto, e stimolare una riflessione e una risposta dalle Istituzioni regionali e nazionali.

In occasione degli incontri sarà anche possibile visitare l’esposizione fotografica temporanea a cura del CAI Veneto “Montagna veneta, un territorio lacerato: dal bianco & nero al colore”.