L’ambito territoriale del GAL raggruppa i seguenti 41 comuni della provincia di Belluno che (a eccezione di Cortina d’Ampezzo), dal punto di vista amministrativo, appartengono alle cinque Unioni montane dell’Alto Bellunese

  1. l’Unione Montana Comelico Sappada: Comelico Superiore, Danta di Cadore, S. Nicolò Comelico, S. Pietro di Cadore, S. Stefano di Cadore, Sappada;
  2. l’Unione Montana Centro Cadore: Auronzo di Cadore, Calalzo di Cadore, Domegge di Cadore, Lorenzago di Cadore, Lozzo di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore, Valle di Cadore, Vigo di Cadore;
  3. l’Unione Montana Cadore Longaronese Zoldo: Longarone, Ospitale di Cadore, Soverzene, Val di Zoldo, Zoppè di Cadore;
  4. l’Unione Montana Valle del Boite: Borca di Cadore, Cibiana di Cadore, Cortina d’Ampezzo, S. Vito di Cadore, Vodo di Cadore;
  5. l’Unione Montana Agordina: Agordo, Alleghe, Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Colle S.Lucia, Falcade, Gosaldo, La Valle Agordina, Livinallongo del Col di Lana, Rivamonte Agordino, Rocca Pietore, S. Tomaso Agordino, Selva di Cadore, Taibon Agordino, Vallada Agordina, Voltago Agordino.

 

L’Ambito Territoriale Designato si configura come territorio prevalentemente o significativamente rurale poiché il 93,7% della popolazione totale (62.949 abitanti su 67.198) dell’Ambito territoriale designato risiede nell’ambito di comuni rurali, ossia di comuni che presentano una densità inferiore a 150 abitanti/Kmq. L’unico comune con una densità superiore è Agordo, con 4.249 abitanti.

La popolazione, alla data del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni del 2011, è di 67.198 abitanti e, quindi, rientra nei limiti di cui all’articolo 33, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 1303/2013.

I comuni dell’ATD sono gli stessi dalla data di costituzione del GAL avvenuta nel 1995: si tratta di 42 comuni interamente montani, geograficamente contigui e adiacenti, con una superficie complessiva di 2.328,21 kmq, interamente ricompresa in area rurale D “Aree rurali con problemi di sviluppo”.

SITUAZIONE ECONOMICA

Nell’Alto Bellunese vi sono 82 imprese ogni 1.000 abitanti, una densità superiore alla provincia, in linea con quella regionale, e ben superiore alla densità italiana.

Al pari della popolazione residente, anche il tessuto economico del territorio del GAL Alto Bellunese vede una concentrazione di addetti nel settore manifatturiero (38,4%), nonostante il forte calo rispetto al Censimento del 2001, quando gli addetti al settore erano più della metà (52,6%).

Segue il settore delle attività di alloggio e ristorazione, che assorbe il 20,5% degli addetti, i quali sono raddoppiati tra il 2001 e il 2011, passando da 2.774 a 5.620, pur rimanendo pressoché invariate il numero di unità locali. Significativa anche la presenza del commercio che, pur contando, in assoluto, sul maggior numero di unità locali, impiega solo il 14,1% di addetti.

Non diversamente dalla dimensione media delle imprese italiane, anche nei comuni del GAL Alto Bellunese operano soprattutto imprese di dimensioni “micro”, ai sensi della definizione dell’Unione europea: oltre il 93% delle unità locali ha meno di 10 addetti.

La forma giuridica prevalente, infatti, è quella dell’impresa individuale o della società di persone, che non ha, quindi, un patrimonio separato destinato alle attività di impresa : le imprese che operano nella forma di società di capitali sono meno del 2% delle imprese attive.

Si tratta, quindi, di un tessuto economico formato in prevalenza da imprese a carattere familiare, i cui limiti dimensionali e di natura giuridica incidono pesantemente sulle capacità di innovazione e di internazionalizzazione, nonché sulle capacità di accesso al credito.

PATRIMONIO NATURALE

L’area di riferimento del GAL Alto Bellunese ha un’alta valenza naturalistica, grazie alla presenza di pregevoli risorse naturali ed ambientali e di aree protette.

L’area del GAL vede la presenza di due parchi naturali: Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Le Riserve Naturali Statali e Regionali presenti nell’area del GAL sono cinque: la Riserva naturale Monti del Sole; la Riserva naturale Piani Eterni – Errera – Val Falcina; la Riserva naturale Somadida; la Riserva naturale Val Tovanella; la Riserva naturale Valle Imperina.

I Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) e le Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.), individuati nell’area del GAL nell’ambito del Programma Bioitaly della Rete Natura 2000 sono 40 ed interessano una superficie di circa 126.494 ettari, vale a dire il 54,2% della superficie complessiva del GAL.

L’area è ricca di risorse culturali, in particolare di musei, rocche e testimonianze della Prima Guerra mondiale oltre che di siti archeologici .

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