23 aprile 2012

AGRICOLTURA DI MONTAGNA
UNA SCOMMESSA PER I GIOVANI?

I giovani cominciano a pensarci.

AL CENTRO DELL’ATTENZIONE I CONTRIBUTI REGIONALI PER AVVIARE NUOVE AZIENDE AGRICOLE NELL’AREA DEL CADORE E DELLA MONTAGNA BELLUNESE

Cosa fa la Regione Veneto per aiutare i giovani a diventare imprenditori agricoli in montagna? Quali sono le prospettive e quali le difficoltà per concretizzarle?

Interrogativi fondamentali che saranno posti all’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato che parteciperà all’incontro, organizzato dal Comune di Lozzo, il Gal Alto Bellunese e la Magnifica Comunità di Cadore, dal titolo “Agricoltura di montagna: una scommessa per i giovani?” in programma venerdì 27 aprile alle ore 15 nell’auditorium di Palazzo Pellegrini a Lozzo di Cadore.

Oltre all’assessore Franco Manzato interverrà Giuseppe Pellegrini dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali.

I giovani imprenditori agricoli che fanno capo alle principali associazioni sindacali del settore, Coldiretti, Cia e Unione Agricoltori illustreranno le difficoltà incontrate per avviare e mantenere le loro attività in un ambiente ostile e difficile come quello montano.
Ne sortirà un quadro articolato e realistico che mette in evidenza le problematiche peculiari di un comparto che è stato quasi abbandonato negli anni del boom economico.
Secondo gli esperti, comunque, le prospettive potrebbero assumere connotati economici interessanti se…. le politiche di settore si rendessero conto della specificità del coltivare in quota e se gli imprenditori e gli enti riuscissero a fare squadra.

Intanto, complice anche la crisi che continua a decimare posti di lavoro nei settori secondario e terziario, cresce anche nell’Alto Bellunese il numero dei giovani che guarda con maggior interesse alle più variegate forme di agricoltura specializzata.